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Il museo Eriksholm



Benvenuti
… al museo Eriksholm, l’unico museo di apparecchi acustici che ospita un’imponente collezione di apparecchi meccanici, elettrici ed elettronici.

 

Viaggiare nel tempo
… e scoprire come gli apparecchi acustici, le trombette, i corni, i tubi per parlare si sono trasformati negli ultimi tre secoli.

Il vecchio Multi Acousticon risale al 1910. Si trattava di un modello portatile da tavolo, il più potente dell’epoca.


Il rapido sviluppo della tecnologia elettrica dette il via alla produzione di molti nuovi strumenti acustici. Uno di questi venne registrato con il nome di Acousticus nel 1932. L’Acousticon model 30, qui a destra, venne costruito nel 1933. Le batterie erano più piccole, la sua efficienza venne migliorata e fu sviluppato un motore per aumentare la differenza di impedenza tra il ricevitore e il microfono.

Il primo vero strumento della Oticon, Oticon Model TA, fu presentato nel 1946 e venduto in tre diverse configurazioni. Questo famoso apparecchio fu esportato in molti paesi del mondo e così ebbe inizio l’attività commerciale di esportazione della Oticon.



Nel 1947 fu inventato il transistor nei laboratori Bell e nel 1953 vennero introdotti i primi apparecchi acustici a transistor. Nell’immagine di destra potete vedere un model T3 del 1953, uno dei primi apparecchi a transistor d’Europa.

Il transistor rese possibile dei nuovi modelli: gli apparecchi retroauricolari che furono disponibili dal 1954.

L’unione tra la nuova tecnologia e l’audiologia dette come frutto sempre più avanzati apparecchi acustici. Uno di questi è il modello Oticon Focal Sound 566 del 1968.



Gli apparecchi introauricolari vennero introdotti dalla metà degli anni ’50. Per molte ragioni, ma soprattutto per la dimensione, la maggior parte di questi sporgeva dall’orecchio. È stato nel corso degli anni ’70 che iniziarono a prendere campo. Ecco Oticon model I11, un introauricolare modulare del 1979.

La tecnologia ibrida ha permesso ai produttori di sviluppare apparecchi sempre più piccoli e avanzati. Persone con perdite uditive preferiscono tenere nascosto questo loro problema e non vogliono che i loro apparecchi siano visti dagli altri. Questo il motivo per il quale gli apparecchi introauricolari hanno aumentato la loro popolarità.

Fino alla fine degli anni ’80 lo sviluppo degli strumenti acustici era legato alla tecnologia disponibile. Ma poi ha iniziato a prendere campo la ricerca psico-acustica. La ricerca condotta al Centro di Ricerca Eriksholm,ha esito in una nuova concezione di apparecchio, il MultiFocus. Il primo del genere senza controllo del volume.



La programmabilità degli apparecchi acustici è stato un ulteriore passo avanti. I primi apparecchi programmabili della Oticon sono stati sviluppati sulla base della ricerca condotta per il MultiFocus. Un nuovo introauricolare, il micro Focus, fu introdotto nel 1995. Esso rappresentò uno spartiacque negli apparecchi, perché combinava insieme la preferenza estetica con l’alta qualità del suono.

Il primo apparecchio completamente digitale è stato DigiFocus presentato in Danimarca nell’aprile del 1996.



I DigiFocus II, una nuova serie che includeva vari tipi di apparecchi, sia quelli completamente interni al canale, i CIC, che i retroauricolari, i Power BTE, sono stati immessi sul mercato tra il 1999 e il 2000.

Nel 2001 ci fu l'introduzione di Adapto, il primo apparecchio acustico a tener conto degli stili di vita e delle capacità cognitive nei processi di adattamento e il primo ad eliminare i principali effetti collaterali: occlusione e fischio.

Informazioni storiche
Intento della Collezione Eriksholm è di raccogliere più informazioni possibile sulla Oticon, su Acousticon e sugli apparecchi delle altre società.

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